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  • Nicola D'Adamo

La rivoluzione digitale e l'avvento del Wellbeing


La digitalizzazione è l'introduzione delle moderne tecnologie digitali in vari ambiti della vita e della produzione presuppone un ripensamento globale del modello organizzativo e dell'approccio al business. Questo, se tiene conto di tutti i fattori, aumenta l'efficienza dell'azienda ottimizzando e automatizzando i processi aziendali.


Viviamo in un mondo di informazioni illimitate. Internet produce 2,5 quintilioni di dati ogni giorno. È impossibile tenere traccia di tutto in 24 ore soprattutto perché la sovrabbondanza di informazioni si sovrappone alle questioni importanti.


Come il mondo digitale ci assorbe gradualmente

Nel mondo moderno, nessuna persona può più immaginare la propria vita senza strumenti digitali. Il progresso tecnologico ha raggiunto il punto che un telefono, per esempio, ora contiene più funzioni: orologio, calendario, fotocamera, banca, navigatore e altri programmi interessanti. In precedenza era inimmaginabile eppure questi dispositivi si sono impossessati dei nostri dati e del nostro tempo e un po' alla volta ci hanno resi "schiavi".


E' vero, le tecnologie moderne ci semplificano la vita, ma facciamo attenzione perché una persona si abitua molto rapidamente al comfort e nel tempo le esigenze crescono. Che impatto ha, ma soprattutto avrà, la rivoluzione digitale sulla nostra salute?


Le tante informazioni che arrivano dal mondo digitale, i nuovi servizi e le opportunità ci hanno resi più introversi e confusi. Il sovraccarico di dati non solo distrae la nostra attenzione ma ci distoglie dalla realtà, per esempio dal lavoro, e ci allontana dalle relazioni.


"Molte informazioni non saranno facili da eliminare e genereranno tensione mentale che, tra le altre cose, ci renderanno più intolleranti e stanchi".


I flussi informativi sono modalità di trasmissione delle informazioni che garantiscono l'esistenza di qualsiasi sistema. Informazioni complete, tempestive e accurate (ovvero un flusso di informazioni ben funzionante e organizzato) aumentano i risultati. Nel lavoro per esempio la produttività migliora del 10-30%.


Non è più necessario dimostrare che le tecnologie dell'informazione è utile, ma non bisogna dimenticare che hanno effetti collaterali importanti.


Impatto della pandemia di COVID-19 sul Wellbeing dei dipendenti

La digitalizzazione forzata è diventata una delle caratteristiche più presenti della pandemia di COVID-19. Ha generato nuove tendenze e creato nuovi bisogni emersi in particolar modo dalla vita sedentaria, solitaria e "meno stimolante" del precedente periodo. Investire nel benessere e nel coinvolgimento del dipendente non è più un'optional.


Il concetto di Wellbeing (benessere) è ora indicato come una nuova strategia per la sopravvivenza e la prosperità del business. Molte persone sottolineano che oggi non è solo un programma di salute e benessere ma anche una nuova filosofia consapevole dello sviluppo sostenibile dell'organizzazione.


Se i dipendenti sono stanchi, esauriti, confusi e non svolgono il loro lavoro in modo efficiente, l'azienda perde profitti. È molto importante non perdere il momento in cui un dipendente inizia a esaurirsi o a demotivare se stesso e il suo team/reparto. Ciò influirà negativamente sul risultato complessivo e può danneggiare la reputazione dell'azienda, soprattutto se il processo viene avviato.


Nel periodo della trasformazione digitale il benessere e lo sviluppo continuo del dipendente sono due fattori necessari per il successo dell'azienda.


I datori di lavoro ritengono che i programmi di benessere dovrebbero concentrarsi sulla promozione della salute emotiva, sulla riduzione dello stress, sul miglioramento dell'ambiente di lavoro e sulla salute del luogo di lavoro.


Le statistiche mostrano che l'attuazione di iniziative di Wellbeing aumenta la produttività dei dipendenti e riduce l'assenteismo. I subordinati delle aziende che hanno avviato programmi di benessere riportano il 70% della loro soddisfazione sul lavoro e miglioramenti della salute fisica (56%) e mentale (54%).


Grazie allo sviluppo esplosivo della tecnologia, all'accesso alle informazioni, le persone sono diventate più selettive. La generazione moderna presta più attenzione alle opportunità di sviluppo in un ambiente confortevole che al livello dei salari. Di conseguenza, i programmi di Wellbeing possono e devono diventare un vantaggio competitivo nel mercato del lavoro altamente competitivo di oggi.



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