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  • Nicola D'Adamo

L'equilibrio tra lavoro e vita personale è possibile?!

Aggiornamento: 19 nov 2021

Il supporto al work-life balance del collaboratore è da sempre considerato come uno degli aiuti più efficaci dalle grandi aziende per il proprio sviluppo d'impresa.


Il termine work-life balance è stato utilizzato per la prima volta negli anni '80. Ma la questione dell'equilibrio della vita stessa appartiene alla categoria degli "eterni" ed è da sempre rilevante per il proprietario di una grande impresa e per qualsiasi dipendente della sua azienda.

Dopo la pandemia le persone sentono sempre di più dell'importanza del mantenere un equilibrio tra lavoro e vita privata, riposare e prendersi cura di se stessi.


Le aziende sviluppano programmi incentrati sul Wellbeing dei dipendenti e sulla prevenzione dello stress. Lo Stato assume psicologi, specialisti in benessere e felicità, e tengono conferenze su alimentazione sana, sonno e meditazione.


E' diventata una delle tendenze più importanti delle risorse umane ma occhio a non confondere l'equilibrio tra lavoro e vita privata e il Wellbeing in un senso più ampio.


Nonostante i piani di welfare e le proposte volte al benessere dei dipendenti i dipendenti spesso lavorano più di 80 ore a settimana, rimangono in contatto 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e devono essere pronti ad aprire rapidamente un laptop in qualsiasi momento per inviare dati molto importanti ad un cliente entro 15 minuti.


Non deve sorprendere se dopo un paio d'anni di lavoro in questa modalità, un dipendente si trovi in una fase di profondo esaurimento, quando il suo corpo smette semplicemente di far fronte ad un carico eccessivo di impegni e la domanda "qual è il punto del mio lavoro ?" appare sempre più soffocante nella sua testa.


Gli uomini d'affari e i dipendenti devono costantemente conciliare il lavoro e la vita personale, alla ricerca del famigerato equilibrio tra lavoro e vita privata. Trovare un equilibrio tra carriera e famiglia è sempre stato difficile, ma ora, dopo la pandemia, i professionisti si ritrovano ossessionati dal lavoro e dai risultati personali e la ricerca del proprio equilibrio globale diventa sempre più difficile da raggiungere.


Perché l'equilibrio è sconvolto?

Lo squilibrio si manifesta in diversi modi: scelte e abitudini sbagliate, eccessi, errori, mentalità rigide e basate sugli effetti del passato, rapporti tesi tra colleghi e familiari.


Quali sono le conseguenze?

Burnout professionale, insonnia, una costante sensazione di disagio, disturbi dell'intestino, intolleranza generale, mancanza di forze, di energia, tempo per sé, famiglia, salute, sport, hobby.


Cosa fare per invertire questa tendenza?

1) capire qual è il vero problema. Ad esempio se hai familiarità con questi sentimenti, allora conoscere in prima persona le cause alla radice dello squilibrio è un passo importante;

2) riparti da un'alimentazione sana (frutta, verdura e tanta acqua alla base) e da semplici ma costanti camminate quotidiane (es tutti i giorni 30 minuti);

3) fermarti a ragionare e a mettere nero su bianco le tue priorità, identificando delle linee guida da seguire;

4) smetti di darti delle colpe, investi sulla tua crescita personale, senza fissarti su nulla, e quando capirai qualcosa in più su te stesso/stessa inizia a volerti più bene. Ti porterà ad appassionarti a quello che fai e la gestione del tempo e degli impegni diventerà più facile.


L'importanza dell'equilibrio tra lavoro e vita privata

Ecco alcuni punti di cui, un manager in primis, deve/devi essere a conoscenza:

· Un senso di controllo e responsabilità per la propria vita incoraggia i dipendenti a migliora i rapporti con il management.

· I dipendenti che non hanno problemi di equilibrio tra lavoro e vita privata hanno maggiori probabilità di sentirsi motivati e meno stressati al lavoro.

· I dipendenti che hanno un buon equilibrio tra lavoro e vita privata aumentano la produttività aziendale e riducono i conflitti tra colleghi e management attraverso una maggiore motivazione e minori livelli di stress.

· Le aziende che premiano i modi per migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata sono più attraenti come potenziali datori di lavoro.

· Le aziende che promuovono l'equilibrio tra lavoro e vita privata hanno spesso tassi di fidelizzazione dei dipendenti più elevati e tassi di turnover dei dipendenti più bassi.


Il Wellbeing è prima di tutto cultura aziendale e per essere realmente applicabile dovrebbe diventare parte della realtà quotidiana, della routine aziendale e di tutte le persone che ci lavorano. L'indicatore sarà la presenza di questa cultura in tutti i dettagli e processi, il loro cambiamento per soddisfare nuove esigenze e valori.


Potremmo inserirla tra le competenze trasversali del lavoratore da allenare e in un momento cosi delicato per la società diventerà il primo tassello importante sul quale fare leva per un effetto domino che determinerà le basi di una vita piena e appagante per il dipendente e del successo per l'azienda.


L'equilibrio è uno stato fluido perché la vita stessa è dinamica. Pertanto, non ha senso offrire al impiegato "equilibrio" come obiettivo da raggiungere, piuttosto, è necessario determinare se si sta avvicinando a uno stato di equilibrio o se si sta allontanando.


Come le stagioni, l'equilibrio si vede meglio a lungo termine.




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